Un weekend a Matera: come arrivare in treno da Bari, come dividere i due giorni tra Sasso Barisano, Sasso Caveoso e Murgia, dove dormire.
Matera si capisce camminando. La città vecchia è scavata in un fianco di roccia sopra la Gravina, un canyon che la separa dall'altopiano della Murgia: case, chiese e cisterne sono in parte costruite e in parte ricavate nella pietra. Dal 1993 i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri sono patrimonio mondiale UNESCO.
Due giorni bastano per vederla bene, senza correre. Qui sotto trovate come arrivare e un modo di dividere il tempo che abbiamo pensato per chi viene per la prima volta.
Come arrivare
In treno. Da Bari Centrale partono i treni delle Ferrovie Appulo Lucane (FAL), dalla stazione accanto a quella principale. La linea passa per Altamura e arriva a Matera Centrale, la stazione più comoda per il centro. Attenzione ai giorni: la domenica e nei festivi da Bari il servizio è fatto con autobus sostitutivi, con un orario a parte. Gli orari cambiano con le stagioni, e da metà ottobre 2026 c'è un nuovo quadro orario: controllatelo sul sito delle FAL prima di partire.
In aereo. Chi vola su Bari raggiunge Bari Centrale e da lì prende la linea FAL.
In auto. Il centro storico si gira a piedi: lasciate l'auto in un parcheggio fuori dai Sassi e chiedete alla struttura dove dormite quali sono le regole di accesso alla zona in cui si trova.
Giorno 1: la Civita e il Sasso Barisano
Partite da piazza Vittorio Veneto, la piazza che fa da ingresso alla città vecchia. Da qui si affaccia il primo belvedere sul Sasso Barisano, e sotto la piazza c'è una grande cisterna storica visitabile.
Scendete poi nel Sasso Barisano, il più "costruito" dei due: facciate, portali e scalinate nascondono ambienti scavati nella roccia. Seguite le strade in discesa senza cercare un itinerario preciso: il bello è perdersi tra le scale e ritrovarsi davanti a un affaccio nuovo.
Nel pomeriggio salite alla Civita, lo sperone tra i due Sassi, fino alla Cattedrale. Dal piazzale si vede l'intera città vecchia. Al tramonto la pietra si scalda di colore: è il momento per tornare sui belvedere.
Giorno 2: il Sasso Caveoso e la Murgia
Il Sasso Caveoso è il più scavato: case grotta, chiese rupestri, piccoli orti sui terrazzi. Qui conviene entrare in almeno una casa grotta arredata come era prima che i Sassi venissero svuotati: aiuta a capire come si viveva in pochi metri, con gli animali nella stessa stanza.
Lungo il bordo della Gravina, la strada panoramica porta verso le chiese rupestri del Caveoso e si affaccia sulla Murgia, l'altopiano di fronte. Dall'altra parte del canyon c'è l'area del Parco della Murgia Materana, con sentieri segnati, jazzi (gli antichi ovili), cisterne e chiese scavate nella roccia. Il belvedere di Murgia Timone, sul lato del Parco, è il punto da cui si fotografa Matera intera.
Prima di andare sulla Murgia leggete le regole dell'Ente Parco: si cammina solo sui sentieri segnati, niente cani, niente fiori o pietre portati via. L'Ente ha centri visita e un elenco di guide autorizzate; per orari, eventuali biglietti e condizioni dei sentieri chiamate il Parco prima di partire. Scarpe da escursione e acqua sono indispensabili: d'estate la Murgia è tutta al sole.
Dove dormire
Le opzioni sono due. Dentro i Sassi si dorme spesso in camere scavate nella roccia: bellissimo, ma valigie da portare su e giù per le scale e auto lontana. Intorno a piazza Vittorio Veneto e nella parte alta della città si sta a pochi passi dai Sassi, con strade normali e parcheggi più vicini. Chi arriva in treno trova comodo restare tra la stazione di Matera Centrale e il centro.
Quando andare
Le stagioni migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre: giornate abbastanza lunghe e temperature adatte a camminare. L'estate va bene se uscite la mattina presto e la sera, lasciando le ore centrali ai musei e alle case grotta. In inverno la città è più tranquilla e sui belvedere fa freddo, ma per una visita della sola città vecchia può essere un buon momento.
Consigli pratici
- Scarpe comode con suola che tiene: nei Sassi si cammina quasi solo su scalini e lastre di pietra, lisce e scivolose quando piove.
- Acqua e un cappello in estate: tra i due Sassi l'ombra è poca.
- Per i sentieri della Murgia valutate una guida autorizzata dal Parco: oltre all'orientamento, molte chiese rupestri si capiscono solo con qualcuno che le spiega.
- Il Parco è in gran parte privato: secondo l'Ente oltre l'80% del territorio appartiene a privati, quindi rispettate recinzioni e cancelli.
- Se arrivate di domenica in treno, ricordatevi che da Bari partono gli autobus sostitutivi e non i treni.
Mesi consigliati
Domande frequenti
Come si arriva a Matera senza auto?
Con le Ferrovie Appulo Lucane da Bari Centrale: la linea Bari–Altamura–Matera arriva a Matera Centrale, vicino al centro. Nei festivi e la domenica, da Bari, il servizio è svolto con autobus sostitutivi. Gli orari aggiornati sono sul sito delle FAL.
Due giorni bastano per vedere Matera?
Sì, per i Sassi, la Civita e un'uscita sulla Murgia di fronte alla città. Un terzo giorno serve se volete camminare nel Parco con più calma o visitare altre chiese rupestri con una guida.
Si può portare il cane nel Parco della Murgia?
No: il regolamento delle visite dell'Ente Parco vieta di introdurre cani e altri animali.
Qual è il periodo migliore?
Primavera e inizio autunno: si cammina bene sulle scalinate dei Sassi e sui sentieri della Murgia, che d'estate sono esposti al sole.
- Ferrovie Appulo Lucane: quadri orari della linea Bari–Altamura–Matera (validi dal 12 ottobre 2026) e dei bus festivi sostitutivi da Bari
- Ente Parco della Murgia Materana: norme per le visite, centri visita, contatti
- Ministero della Cultura, sito UNESCO italiano: iscrizione dei «Sassi e Parco delle Chiese Rupestri di Matera» nel 1993